Analisi del territorio


Picciano

Il paese di Picciano, comune della provincia di Pescara, si estende su di un territorio pari a 7 Kmq e conta la presenza di 1367 abitanti, di cui 680 maschi e 687 femmine, suddivisi in 487 famiglie con consistenza media pari a 2,8 componenti. Con riferimento alla composizione della popolazione si riporta la seguente tabella desunta dall’ultimo censimento ISTAT:


Anagrafe statistica per fasce di età
Fasce di etàmaschifemminetotaliPercentuale MPercentuale F
0-14797515411,4051,30
15-6443141284362,5051,10
64+15919235126,0045,30
totali6696791348


Il Museo delle Tradizioni ed Arti Contadine, MUTAC, museo etnografico, si accolla il compito di mostrare e ricordare la vita delle comunità piccianesi dei secoli scorsi. Il Museo delle Tradizioni ed Arti Contadine di Picciano ha ultimato il restyling dell’auditorium "Giuseppe Sinopoli". Questa ricopre una superficie molto ampia, un palco molto grande, con un servizio bar e tutte quelle strutture complementari che lo possono rendere utile non solo a manifestazioni tipo concerti e rappresentanze teatrali, ma anche meeting, convention, work-shop ecc. Contiene una collezione con pezzi unici: tradizioni, usi, credenze, riti e miti, strumenti e tecnologie vi racconteranno storie che solo fino a qualche decennio fa erano ancora parte centrale della vita delle genti d’Abruzzo. Il M.U.T.A.C. ha riprodotto ambienti e contesti della vita quotidiana contadina attraverso scenografie particolarmente curate. Sarete proiettati in luoghi ed atmosfere emozionanti in una sorta di viaggio virtuale alla riscoperta del nostro e vostro passato. Per questo Museo, la tradizione è memoria. Non sempre la memoria è tradizione, così il Museo, vuole appunto ricondurre alla prima espressione ciò che di tradizionale resta ancora della terra d’Abruzzo, affinché di essa, nei propri figli, non resti solo sangue nelle vene, ma memoria e cultura. Profonde ed importanti sono le nostre radici, farle riaffiorare significa riscoprirle per prenderne coscienza, ritrovare la propria ricchezza culturale nella conoscenza di un patrimonio fatto di tradizioni spesso ormai solo affidate al labile filo della memoria di qualche anziano. Picciano, nonostante è un piccolo paese, nel suo territorio, coinvolge due aziende che operano nel settore dolciario:


Ragione socialeN° dipedentiFatturato € annuoN° sociN° pezzi venduti al giorno
FAZARE’Snc3------2200
ANTICO FORNOPers.1------1200




Penne

La città di Penne, comune della provincia di Pescara e capoluogo della Comunità montana Vestina, si estende su di un territorio pari a 92 Kmq e conta la presenza di 12545 abitanti, di cui 6157 maschi e 6388 femmine, suddivisi in 4169 famiglie con consistenza media pari a 3,4 componenti. Con riferimento alla composizione della popolazione si riporta la seguente tabella desunta dall’ultimo censimento ISTAT:


Anagrafe statistica per fasce di età
Fasce di etàmaschifemminetotaliPercentuale MPercentuale F
5-18891815170614,2312,58
19-6538483821766962,4458,98
64-10211261451257717,9922,40
totali586560871195293,6593,9511952


Negli ultimi anni, nel capoluogo si è registrato un certo incremento demografico imputabile alle nascite, ma anche a nuovi insediamenti residenziali prodotti dalla situazione occupazionale e dalla presenza di strutture di servizi, quali scuole, ospedale, Carabinieri, sezione del Tribunale. Questi fattori, insieme al sistema stradale di collegamento, ancora oggi poco efficiente, hanno scoraggiato lo spostamento verso la fascia costiera ed hanno fatto sì che Penne mantenesse la sua posizione di polo attrattivo di servizi e attività culturali nei confronti dei comuni della fascia pedemontana. Infatti, la città vestina è riuscita a non perdere la sua autonomia funzionale e culturale, nonostante la forza gravitazionale di Pescara l’abbia privata dell’importanza che aveva assunto e mantenuto fino ai primi del Novecento. In virtù della posizione geografica e della peculiarità del suo territorio, la città potrebbe rinforzare la sua presenza e funzione, in un’ottica anche di decongestionamento dell’area costiera. La fisionomia economica del territorio è cambiata a partire dagli anni Sessanta, quando è andata scomparendo l’originaria prevalenza dell’agricoltura come settore occupazionale dominante, in concomitanza anche con il consolidarsi di un’impresa di confezioni, operante ormai a livelli internazionali. La Brioni Roman Style, ha inciso sul livello socio-economico della zona garantendo migliori livelli di reddito e cambiamenti dei modi essere e di vivere. Nel 2007 la Brioni Roman Style aveva un patrimonio netto di 100 milioni e 147 mila euro, oggi invece il patrimonio è di 36 milioni e 207 mila euro. Questo perché c’è stata una distribuzione di 66 milioni di euro di dividendi straordinari alla Fashion Private Equity. La forte presenza di manodopera femminile ha permesso anche che venissero mantenute molte attività agricole; si registrano, infatti, circa 1.151 aziende agricole, in qualche caso avviate verso produzioni o attività particolarmente redditizie quali l’agriturismo o la viticoltura selezionata. Nonostante lo sviluppo registratosi negli ultimi decenni, permangono difficoltà occupazionali per i giovani e scarse possibilità per l’imprenditoria giovanile con conseguente "migrazione delle menti", per cui molti giovani bravi e preparati decidono di trasferirsi altrove. Unico esempio d’imprenditoria giovanile importante è la "COGECSTRE", cooperativa di gestione della Riserva Naturale del Lago; essa occupa attualmente 40 unità lavorative. Si riporta la seguente tabella tratta dai dati forniti dall’ISTAT, con indicazione dei settori produttivi e del numero degli addetti:


Tabella Istat settori produttivi e numero degli addetti
ImpreseIstituzioni
IndustriaOccupatiAttività commercialiOccupatiServizi MOccupatiNumeroOccupati
8315272564143416181031428


Benché il persistere delle attività agricole abbia evitato cambiamenti radicali nei modi di essere e di vivere, la realtà sociale non è rimasta immune da quelle problematiche prodotte solitamente dalla industrializzazione. Il disagio si avverte maggiormente fra i giovani che mostrano di avere un forte senso di appartenenza al gruppo dei pari, ma anche difficoltà nel progettare e seguire un percorso coerente nei propositi e nelle attività. Le cause di questo fenomeno si possono individuare nella nuova realtà in cui è venuto meno il ruolo guida della famiglia, ma anche il senso della memoria storica. Non mancano però a Penne iniziative culturali come il "Premio Nazionale di Narrativa Città di Penne", altre attività, manifestazioni e un valido patrimonio artistico, forse non sufficienti ad incidere significativamente sul tessuto sociale per migliorare la qualità della vita dei cittadini e dei giovani in particolare. Pertanto, alla luce delle considerazioni sopra svolte, la comunità di Penne appare ricca di prospettive se si muove verso la valorizzazione delle proprie risorse: attraverso uno sviluppo basato sulle caratteristiche del vivere in provincia, potrebbe offrire all’interno della città beni, servizi e attività, puntando sulla difesa del territorio, sul recupero della fruibilità del centro del paese anche nel senso del rapporto tra le persone; promuovendo un’azione sinergica tra le varie componenti della realtà sociale, la qualificazione turistica del territorio attraverso la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale oltre che ambientale, valorizzando lo sviluppo della riserva naturale, dell’agricoltura, dell’agriturismo mirato e, infine, incentivando l’artigianato di qualità. La scuola, in considerazione della realtà adolescenziale e del contesto socio economico di riferimento, orienta l’offerta formativa verso la valorizzazione delle intelligenze e della specificità dell’età evolutiva, verso una cultura cosiddetta "possibile", radicata sul territorio e collegata al tessuto produttivo. Obiettivo finale dell’azione formativa della scuola è innalzare il livello culturale ed educativo degli alunni, offrire stimoli culturali e migliorare la qualità della vita, offrire strumenti utilizzabili e promuovere la capacità di progettare. Nell’area Vestina, ci sono molte aziende che svolgono la loro attività nel settore dolciario:


Ragione socialeN° dipedentiFatturato € annuoN° sociN° pezzi venduti al giorno
NUOVO BARPers.5------1140
TRIESTINASnc3------2220
LA VESTINASnc10------2150
DOLCI PENSIERISnc2------1250